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trekking cime

Monte Garzirola - 2116 mt.   ---   Sasso Basciotta - 2075 mt.

info salita   mappa
note tecniche: il Monte Garzirola (2116 mt; Gazzirola per gli svizzeri) è una cima poco rilevata che si trova al punto di incrocio delle creste che separano Italia (Val Cavargna) e Svizzera (Val Colla e Val d’Isone) subito a Nord del Lago di Lugano. E' possibile scegliere fra due itinerari: il primo sale dalla Val Cavargna partendo dal paese omonimo, il secondo dalla Val di Rezzo (profondo e selvaggio solco che scende verso Porlezza) comune di Buggiolo località Dasio.

accesso stradale: da Como si percorre la SS340 Reggina fino a Menaggio qui si lascia il lago e si prosegue verso Porlezza e la Svizzera, al km 43 si prende sulla dx la provinciale 11 della Val di Rezzo. Superato Corrido la strada continua, molto stretta, sul versante sinistro orografico della valle sino a Buggiolo, qui ad un bivio si prende a dx e con alcuni ripidi tornanti si arriva a Dasio, accanto ai ruderi di una caserma, si parcheggia la macchina (pochi posti ).
itinerario di salita: si imbocca la ripida rampa in cemento di una strada poderale  indicata da diversi cartelli escursionistici. La salita ci fa guadagnare un buon dislivello , si entra in boschi di faggio e rade betulle, si cammina all'ombra delle piante  , poi il fondo in cemento lascia posto ad uno sterrato . Si sale ammirando il panorama della Val di Rezzo , ma ben presto ci si addentra nella Val Cavargna. Si continua a salire con modesta pendenza, in lontanaza ci appare una chiesetta , si attraversa un ruscello su un ponte  e si cammina circondati da cespugli di Cytisus scoparius . A tratti la strada diventa nuovamente lastricata ; si prosegue sino a raggiungere un poggio, località "Madonna del Cepp", a 1330 mt. dove sorge la bella chiesetta degli "Angeli Custodi". La chiesa presenta delle decorazioni naif sulla porta ed ha un bel campanile rotondo. All'interno, oltre all'immagine della Madonna, ci sono due statue raffiguranti angeli custodi. Sulla sx c'è una piccola area pic-nic con un tavolone e relative panche in legno all'ombra di due faggi; sull'altro lato della stradina invece, c'è una fontana con abbeveratoio . Si prosegue sulla stradina e ci si inoltra in un rado bosco di faggi, più avanti ci sono altri cartelli escursionistici del CAI e giganteschi cartelli in legno con indicate le direzioni principali . Si continua a sx tra prati, cespugli di erica e ginestra, e si guadagna dislivello  ; si arriva ad un tornante verso dx, lasciando a sx una deviazione  e si continua per un breve tratto  , in prossimità del Passo San Lucio appaiono il rifugio e l'oratorio omonimi (1531 mt.) .
Il rifugio Garzirola è raggiungibile sia proseguendo sulla stradina che con un sentiero che sale lungo un'ampia cresta [io scelgo di salire seguendo il sentiero, in discesa seguo la stradina]. Il percorso inizialmente è pianeggiante  ; poi alterna a tratti ripidi dei brevi tratti in falsopiano; lungo il sentiero sono presenti dei cippi di confine, paline metalliche contrassegnate con colori bianchi e rossi ad indicare il sentiero, che comunque è sempre ben visibile, e resti di vecchio filo spinato utilizzato nei periodi di guerra per segnalare il confine . Il sentiero confluisce nella strada sterrata che sale dal Passo San Lucio  ed in breve si giunge al rifugio Garzirola  . Il Rifugio Garzirola (come il San Lucio) è un'ex caserma della Guardia di Finanza, si trova sul versante italiano un po’ sotto il filo della cresta (il rifugio è chiuso in inverno; c’è solo un modesto locale invernale sempre aperto), mentre nel periodo estivo è normalmente aperto e gestito (contrariamente a quanto si trova scritto in alcuni siti web). Da dietro il rifugio parte un sentiero, che con un percorso che si fa più ripido e più stretto, sale fino alla grande croce di metallo posta in cime al Sasso Basciotta .
La cima del Monte Garzirola è 1 km più a Nord: per raggiungerla si procedere lungo la cresta per 20/30 minuti. Dalla croce ci si abbassa verso Nord a una sella ; da qui si aggira a dx un dosso roccioso poco pronunciato , riguadagnando la cresta sul filo di essa ; dopo il dosso roccioso bisogna affrontare una discesa breve, ove è ben visibile la cima  . Lungo la cresta, ora di nuovo larga e poco inclinata, si raggiunge la cima del Monte Garzirola, grandioso panorame [purtroppo io non ho avuto fortuna e la foschia riduceva di molto la visibilità]  .
Immagini della discesa lungo la stradina  
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data ascensione 24/06/2019
partenza Buggiolo
dislivello 1012 mt.
tempo atmosferico bello, non limpido
tempo salita/discesa 3h 50m/2h 50m
distanza percorsa 7,5 km

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