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trekking cime

Monte Confinale - 3370 mt.

info salita
note tecniche: è una montagna del Gruppo Ortles-Cevedale nelle Alpi Retiche meridionali, è uno straordinario balcone panoramico su tutto il gruppo dell'Ortles Cevedale e la conca di Bormio, ma anche sui vicini gruppi dell'Adamello/Presanella, della Cima di Piazzi, e perfino del lontano Bernina. E' una bella e frequentata salita che in mancanza di neve non presenta difficoltà alpinistiche; nonostante questo l'itinerario non è affollato e si può godere di solitudine ed intimità.

accesso stradale: dalla Brianza si percorre la SS 36 sino a Colico dove la si abbandona per prendere la SS 38 della Valtellina e la si percorre sino a Bormio, poi si prende la SS 38 del Passo del Gavia sino Santa Caterina Valfurva; all'ingresso del paese si imbocca a sinistra la stradina agro/silvo/pastorale della Valle dei Forni (transito a pagamento con distributore automatico di pass), asfaltata ma stretta e con sensibili pendenze, sino alla località Cedec dove è possibile parcheggiare nei pressi del Rifugio Stella Alpina.
itinerario di salita: Dal Rifugio Stella Alpina , si prende una stradina in terra battuta  che sale ripida in una spendida cembraia  ; usciti dal bosco la stradina volge a destra e ci porta alle belle baite di Pradaccio di Sotto (2182 mt) ; si prosegue sulla stradina , che poi prende a sinistra e continua in ripida salita sino alle baite di Pradaccio di Sopra (sono costruite con la cosiddetta tecnica del Carden: mentre la parte inferiore è in muratura, quella superiore è interamente in legno, con incastro dei tronchi negli angoli - sono ancora attualmente utilizzate) ; qui si può arrivare anche dall'Albergo Rifugio dei Forni, con minor dislivello, ma con percorso più lungo. Si continua sulla mulattiera in direzione ovest, alla sx domina già la presenza che caratterizzerà l’intera escursione, vale a dire il massiccio ed impressionante versante settentrionale del Pizzo Tresero (3595 mt), con il suo piccolo ghiacciaio sospeso  . Arrivati ad un bivio si prende a dx (come da cartelli indicatori ), lasciando la stradina che continua in piano verso ovest; si sale verso nord e si entra nella Valle della Manzina, attraversando una conca pascoliva  , alle spalle si erge imponente il Pizzo Tresero (3595 mt) . Si procede in leggerea pendenza e si supera verso dx un torrentello, qui inizia un tratto ripido a zig zag che porta a raggiungere la soglia del dosso , oltre il quale è visibile sulla dx una conca più bassa una modesta pozza, i resti del laghetto di Prealda (2675 mt), ai piedi dell'omonima cima (2707 mt) . Si continua a seguire il sentiero, segnalato da bolli e ometti, si prosegue dritti con moderata pendenza  verso il superiore bacino che ospita il lago della Manzina, alle spalle grandioso panorama  . Raggiunto il pianoro sovrastante ci si trova davanti al bellissimo lago della Manzina, un piccolo specchio d'acqua di colore verde-azzurro (2790 mt) . Una palina segnavia indica il percorso , che ora piega a sinistra, con un lungo spostamento pianeggiante verso ovest, si lascia sulla destra il vallone che sale alla Cima della Manzina (3318 mt) . Al termine del traverso si torna in direzione nord e si entra in un vallone detritico ex glaciale) , da quì il percorso (EE -escursionisti esperti-in versione italiana) non è ben segnalato, tranne qualche sporadico bollo rosso vecchio di anni e rari ometti che segnano il tracciato da seguire . Si cammina in una conca con un paesaggio quasi lunare, toccando un minuscolo specchio d'acqua (2945 mt) ; si procede verso un colletto, al quale si accede con una ripida rampa, e si entra nel vallone finale, dal quale è visibile lo scenografico passo della Manzina (3166 mt) . Si procede ora nella conca ex-glaciale, dove dell'antico ghiacciaio ivi presente non rimane traccia  . In fondo alla conca il sentiero con ripido tracciato a zig-zag  porta alla sella dove è posto il bivacco Del Piero . Il passo si apre fra la Valle dei Forni e l'alta Val Zebrù, e il versante verso quest'ultima è ancora ricoperto dal modesto ghiacciaio del Forà  , alle spalle (per chi sale) splendido panorame sul bacino dei Forni, l'omonimo ghiacciaio e le 17 vette che lo coronano . Dal passo si sale la cresta di sinistra  inizialmente facile, ma poi diventa ripida sino a superare la spalla a 3297 mt ; da qui per cresta larga e in leggera salita   fino alla croce dell'anticima (posta dal CAI di Vimercate) e da qui per pochi metri, un po' esposti, alla vera cima con ometto in pietra. Straordinario e indimenticabile il panorama dalla sommità  .



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data ascensione 05/08/2015
partenza Cedec - rifugio Stella Alpina
dislivello 1309 mt.
tempo atmosferico bello
tempo salita/discesa 4h 30m/2h 45m

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