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Alta Via delle Dolomiti n. 1

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Elenco trekking effettuati

L'Alta Via delle Dolomiti n.1 (ideata da Toni Sanmarchi) traversa da nord a sud parte delle Dolomiti Venete (propriamente dette e conosciute come Dolomiti Orientali o Dolomiti Bellunesi), attraversando superbe ed imponenti cattedrali di roccia. Essa si origina al Lago di Bràies, in Provincia di Bolzano, e rimane in questa provincia (tranne che per un breve tratto in zona Rifugio Biella che si trova in Provincia di Belluno) durante le prime tre tappe proposte, cioè fino all'Alpe di Lagazuòi, dove rientra in Provincia di Belluno e vi rimane per tutto il percorso.
Le Dolomiti sono diventate patrimonio dell'umanità. A deliberarlo è stata la commissione dei 21 membri dell'Unesco - l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, durante una sessione del World Heritage Committee a Siviglia, in Spagna il 26 giugno 2009.
Anche quest’Alta Via, come le altre celebri consorelle, presenta le caratteristiche peculiari di una lunga escursione frazionabile in diverse tappe giornaliere. Rifugi e Bivacchi fissi (ma per chi volesse vivere intensamente le antiche gesta vanno benissimo anche una tendina e un sacco a pelo) offrono conforto nei punti di sosta. Qua e là dove la montagna è rimasta ferma ai tempi dei pionieri, e solo i camosci vivono indisturbati, esistono difficoltà maggiori, per lo più di ordine psicologico, date dall’isolamento, dai notevoli dislivelli, dall’ambiente severo, dalla mancanza d’acqua, dal grande silenzio… E dalle nebbie che spesso calano veloci ad ovattare l’ambiente! Comunque sia, questa Alta Via passa per luoghi veramente straordinari e unici, nel cuore selvaggio delle Dolomiti.
Questo è stato un trekking di 8 gg, che ho effettuato con l'organizzazione Sentierando, e si è svolto su una parte del percorso globale: da Agordo a Cortina, la regina dei monti pallidi.
L'alta via numero 1 che porta dal Lago di Braies fino a Belluno, si divide in 12 tappe, 8/9 per i più esperti, non è difficile ed è lunga 150km; essa è per chi ama la natura alpina e le escursioni a quote moderate senza rischi e pericoli! Noi percorreremo solo la parte centrale con andamento da sud a nord; il tracciato di base si svolge su sentieri non particolarmente impegnativi per un buon escursionista, peraltro sempre attrezzati nei passaggi o nei tratti scabrosi. Durante il percorso si cammina in meravigliosi paesaggi e si attraversano splendidi gruppi dolomitici come: il gruppo delle Moiazze, la Civetta (un gruppo che per enormità ed arditezza non ha eguali in tutte le Dolomiti), il Pelmo, la Croda da Lago e le Tofane. Personalmente questo trek mi è rimasto (e mi rimarrà per sempre) nel cuore: agli incredibili panorami si aggiungono zone di fantastica bellezza naturalistica.

Leggi i bei versi che Liliana ha dedicato a questo treck.

 
percorso lunghezza (km) dislivello (mt) tempo (hh:mm)
Agordo -- Carestiato 5,187 943 - salita 03:18
Carestiato -- Tissi 13,013 951 - misto (s) 08:08
Tissi -- Pala Favera 11,700 1267 - misto (d) 06:53
Pala Favera -- Fiume n.d. 411 n.d.
Fiume -- Venezia -- Fiume 13,973 795 08:05
Fiume -- Croda da Lago 6,603 402 - misto (s) 02:25
Croda da Lago -- Pomedes 11,779 1014 - misto (d) 06:04
Pomedes -- Cortina 5,930 1004 - discesa 02:20
il dislivello di altitudine è indicato in salita o discesa - se misto si indica il maggior dislivello ed è segnalato con (s) oppure (d)
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DA AGORDO A CORTINA

Civetta Pelmo e Croda
non passan mai di moda.

Al trekkista scatenato
Vazzoler e Carestiato
offron cibo sopraffino
ed un soffice cuscino.

Del Civetta le pareti
costeggiam con passi lieti
Però al Tissi che burrone,
vorrei essere un grifone
per volare giù giù giù,
ma chi vuol andar laggiù?

E' appena incominciata
l'Alta Via tanto aspettata
C'è il Coldai, oppur Sonnino
dove prendi un brioscino,
serve forza per tra poco
e non è certo un gioco.

Mi tiro su a piccoli passi,
ma lo zaino par pieno di sassi
Poi la salita catenata
finalmente è superata:
giù al Pecol, lesti lesti,
non c'è spazio per i mesti,
c'è un gelato troppo buono
e l'umor s'alza di tono!

Camminar più non ci sento
e un passaggio giunge a tempo
senza alcuna lamentela
arriviam al Palafavela.

Or ci aspetta lo Staulanza
e la pancia fa una danza.
Casonsei spettacolari
son davvero senza pari.
Ma le nubi si fan scure
e le gambe si fan dure
Il Fiume ci aspetta
ed abbiamo un po' di fretta.

E del Pelmo il girotondo
non ce n'è pari nel mondo,
con la piccola avventura
che ci ha fatto un po' paura.
Poi al Venezia arrivati
i sorrisi son tornati,
e vai con la polenta,
lo so anch'io che poi vai lenta!

Non è finita, c'è la Croda
ed il gruppo ci si inchioda.
Fuori piove, ma con le carte
mai nessun si fa da parte
passa presto il pomeriggio,
tanto uscir è poco saggio.

Siamo un gruppo proprio sano,
a cominciar dal Paolo capitano
e le donne ed i maschietti
son compagni assai perfetti!

E così il giorno dopo
il tappone viene all'uopo
vai in salita, vai in discesa,
non siam qui a far la spesa.
Al Pomedes dobbiam 'rivare
ma bisogna ancor penare
Che fortuna trovar 'l Dibona
con sì tanta roba buona!

Lì davanti alle Tofane
spendiam il tempo che rimane
e poi giù verso Cortina
sulle piste ma senza sciolina
e con Federico anfitrione
raggiungiam la sospirata (?) conclusione.
 
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