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Augusto Capra: webmaster - grafica - fotoritocco


La fotografia cristallizza un attimo facendolo diventare eterno.


Attrezzatura fotografica (fotocamere)

Una fotocamera é una interfaccia tra il fotografo e l’immagine che produce. Ognuno di noi a modo suo la sceglie. La vive. La usa.
La scelta dell’attrezzatura fotografica: fotocamere. In questa pagina web fornisco una serie di suddivisioni dei vari tipi di fotocamere:


spaccato con schema di funzionamento di una camera oscuraCome funziona una fotocamera: di seguito vengono esposti dei concetti di funzionamento validi per tutti i tipi di fotocamere): ogni macchina fotografica è costituita da due parti fondamentali: un corpo, con un'apertura ad un'estremità per permettere alla luce di entrare (camera oscura), ed una superficie di registrazione per catturare l'immagine luminosa all'altra estremità. Sull'apertura si aggiunge la parte diottrica (lenti) o catadiottrica (specchi), che va a costituire l'obiettivo fotografico (sempre presente nelle moderne fotocamere a partire dall'inizio dello scorso secolo); a questo elemento basilare nella gestione dell'ingresso della luce nella fotocamera si aggiungono un diaframma (per la gestione della dimenzione dell'apertura) ed un'otturatore (per la gestione del tempo di ingresso della luce). La parte relativa alla registrazione dell'immagine è costituita da un sensore fotosensibile, che può essere una pellicola o lastra fotografica (macchine fotografiche tradizionali) o un sensore digitale (CCD o CMOS) (macchine fotografiche digitali).
Esposizione: Mentre il diaframma controlla la quantità di luce che entra nella camera durante la ripresa, l'otturatore controlla la durata del tempo durante il quale la luce colpisce la superficie di registrazione. Apertura del diaframma e tempo d'otturazione determinano quindi la quantità di radiazione luminosa in entrata e, di conseguenza, un corretto rapporto tra essi fornisce la giusta esposizione.
spaccato di fotocamera SLRMessa a fuoco: L'apparato fotografico necessita che sull'elemento sensibile, l'immagine reale che si andrà a formare venga focalizzata (messa a fuoco) in maniera opportuna, concentrando la radiazione luminosa sul piano focale; a questa fondamentale operazione è preposto l'obiettivo, e si ottiene variando la geometria del sistema ottico, e cioè muovendo una o più lenti avanti e indietro, in tal modo si varia la loro distanza dal sensore. Questa operazione può essere fatta manualmente (sistema MF) oppure automaticamenta dalla stessa fotocamera (sistema AF). Ad una determinata messa a fuoco l'intervallo tra la distanza minima e massima dalla macchina fotografica entro la quale i soggetti della foto sono a fuoco è definita profondità di campo. Le fotocamere che utilizzano questo tipo di messa a fuoco prevedono la segnalazione di messa a fuoco corretta o di fuori fuoco. Altro metodo per la messa a fuoco delle immagini è l'utilizzo di accorgimenti per ottenere il fuoco fisso: ciò si raggiunge tramite l'utilizzo di una apertura di diaframma molto ridotta (ed in genere fissa) e l'utilizzo di obiettivi grandangolari; per ottenere la messa a fuoco sulla distanza iperfocale ovvero per fare in modo che tutto ciò che è compreso in un certo intervallo (tipicamente tra tre metri e l'infinito) sia ragionevolmente a fuoco. Questo secondo metodo è utilizzato per fotocamere di basso livello e per quelle monouso.
Macchine stereoscopiche: Le macchine fotografiche che scattano foto in tre dimensioni si dicono macchine stereoscopiche. Hanno due ottiche che - riprendendo nello stesso momento la stessa scena - riproducono il parallasse degli occhi umani. Le macchine fotografiche stereoscopiche che scattano foto lenticolari hanno tre, quattro, cinque, o più lenti.
Questi concetti sono validi sia per le fotocamere analogiche che digitali, ma per quest'ultime c'è una nuova tecnica per catturare le immagini, fai click quì per approfondire.



Quali sono le caratteristiche più importanti per una fotocamera (digitale o analogica che sia)? Certamente non i Megapixel, e neanche la marca (in parte il livello di classe del prodotto all'interno del catalogo di un costruttore). La qualità delle immagini dipende soprattutto dalla bontà delle ottiche, dalla qualità del sensore/pellicola e, per le sole digitali, dalla complessità e sofisticazione del software presente.


fotocamera Olympus analogica e Canon digitaleFotocamera analogica o digitale? nell'epoca di internet, del tutto "prima di subito", della globalizzazione e del risparmio del tempo appare quasi scontata la risposta che le fotocamere digitali essendo molto piu' versatili e ben integrate con il mondo Internet rappresentano la scelta meglio allineata con i tempi moderni che stiamo vivendo. Rimane comunque interessante valutare quali sono i pro ed i contro delle due tecnologie per comprendere perchè alcuni fotografi "romantici", specialmente in ambito amatoriale, preferiscono ancora oggi utilizzare una fotocamera a pellicola. Provero' ad analizzare alcuni parametri di una fotocamera.
Versatilità: qui la digitale la fa da padrona, assenza di rullino, preview delle foto, possibilità di scartare subito delle immagini, possibilità di manipolare le immagini, integrazione con internet e PC, capacità di immagazzinare moltissime foto e possibilità di stampe "fai da te" direttamente a casa rendono la fotocamera digitale vincitrice indiscussa.
Facilità d'uso: le moderne fotocamere sia analogiche che digitali possiedono molti automatismi che consentono di scattare buone foto anche a fotografi non esperti. Le fotocamere digitali pero' per fornire veramente quel "valore aggiunto tecnologico" necessitano da parte dell'utilizzatore di un minimo di nozioni informatiche per l'utilizzo del PC. Dal punto di vista della stampa invece oggi con le digitali e' possibile stampare in casa delle buone foto tramite stampantine che non necessitano il collegamento ad un PC. Inoltre in ambito digitale viene messo a disposizione di molti la cosidetta "camera oscura digitale" cioè la possibilità di modificare le immagini in post produzione, per migliorarne l'aspetto oppure per ottenere risultati creativi. Chi non ha affatto, o poche, conoscenze in ambito informatico tuttavia avrà problemi ad effettuare tutto ciò: queste operazioni vengono effettuate a pc con particolari software di editing fotografico (uno dei più importanti di essi è Adobe Photoshop, a questa mia pagina alcune info su di esso; altri programmi meno complessi sono comunque disponibili per chi non ha esigenze di tipo professionale).
Qualità dell'immagine: qui andiamo ad esplorare un terreno in cui i giudizi personali (e le simpatie) rivestono un'importanza elevata, a tutt'oggi le diatribe e discussioni anche tra i piu' esperti sono ancora aperte. A mio giudizio il livello di una fotocamera digitale compatta è superiore rispetto al pari livello di una compatta analogica, che è penalizzata dallo stop allo sviluppo della sua tecnologia, essenzialmente per motivi di mercato. In ambito reflex la diatriba è ancora aperta; il confronto assume mille sfumature, in sintesi oggi si puo' parlare sostazialmente di parità. Nel campo del medio e grande formato, ad uso quasi esclusivo di pochi professionisti, la fotografia a pellicola o su lastra la fa ancora da padrone, anche se in futuro è ipotizzabile un sempre maggior utilizzo di dorsi e lastre digitali.


reflex Pentax K20D, Panasonic FZ35, Canon IXUS 990 isQuale fotocamera digitale: reflex, bridge o compatta?. "Prende la reflex o il modello compatto? Le bastano 6 megapixel o passiamo subito agli 8?“ chiede deciso il commesso mentre allinea le macchine fotografiche digitali sul bancone. Due domande che - se non si è già esperti di fotografia digitale - possono spiazzare. Così, se il budget lo consente, molti alla fine del sermone comprano la macchina che il commesso ha dipinto come “la più potente”, per poi scoprire, magari, che non fa al caso loro o della persona a cui l’hanno regalata.
Ed allora quale scegliere: dipende esclusivamente dalle Vs esigenze e dal tipo di foto che vorrete fare. Può sembrare scontato che una reflex, essendo uno strumento tecnicamente più professionale, sia automaticamente la scelta migliore, ma non è sempre così, o almeno non per tutti. Andiamo con ordine e cerchiamo di dare un metodo per la scelta della corretta macchina fotografica per le nostre esigenze, poniamoci le seguenti domande:

  1. Quanta passione ho per la fotografia?
  2. Cosa devo fotografare?
  3. Qual è la qualità finale a cui va utilizzata l’immagine?
  4. Che ingrandimento si desidera poter effettuare?
  5. Quanto peso posso portare con me?
  6. Quanto tempo posso stare lontano da corrente e computer: che autonomia mi serve?
  7. Che computer ho per la post-produzione e archiviazione delle mie foto?
  1. Il primo punto incide su due fattori: il budget di spesa (poca passione e poco budget), l'acquisto di una macchina semplice da usare (una punta e scatta, per fare foto ricordo senza alcuna pretesa di qualità), oppure di una macchina ci permette di usarla in molteplici situazioni con ottimali risultati, ma necessita, per poterla sfruttare al meglio, di conoscenze della tecnica fotografica e dell'uso della fotocamera molto approfondite. In mezzo a questi due estremi c'è una grande quantità di situazioni intermedie.
  2. La risposta a questa domanda non incide sulla scelta delle fotocamere di basso livello, ma bensì su quelle di livello medi/alto. Ad esempio se faccio foto di azione, di sport avrò la necessità di acquistare una fotocamera molto veloce nello scatto e nella modalità a raffica, in questo caso la qualità dovrà essere buona ma non necessariamento ottima (se scatto velocemente non ho tempo di effettuare scatti pensati); se invece faccio foto da studio, panorami.. la velocità di esecuzione della fotocamera passa in secondo ordine ed acquista assoluta priorità la qualità dell'immagine, e di conseguenza tutto ciò che nella macchina contribuisce a questo risultato. Ad esempio in Canon nella linea top ha due modelii: la 1D per le foto di azione, pochi megapixel (da elaborare), tempi di risposta fulminei e raffrica ultraveloce; la 1Ds molti più megapixel per cui elaborazioni più lente e raffica contenuta nel numero di fotogrammi. Da ciò che fotografo dipende anche la scelta degli obiettivi (fai click quì per approfondire), e di conseguenza per le fotocamere con lenti non intercambiabili questa necessità si riflette sulla scelta della fotocamera.
  3. La qualità finale che si desidera incide (a parità di tutte le altre variabili) sulla qualità della fotocamera da scegliere.
  4. Per questa risposta: la dimensione finale della foto, e solo per questo parametro (NON PER LA QUALITA' DELL'IMMAGINE), assume un'importanza determinante il numero dei pixel del sensore; maggiore è la quantità di pixel e maggiore è la dimensione delle stampe di ottima qualità che si possono effettuare. Per la visualizzazione su schermo questo parametro non è importante, ma lo diventa nel caso si volessero eseguire dei ritagli di parti di un'immagine. Supponiamo di avere la stessa foto eseguita con due fotocamere con sensore da 5 e 8 Mp; l'immagine ritagliata da quella di 8 Mp avrà un numero di pixel maggiore, per cui il ritaglio conterrà più dettagli visibili. A parità di superfice del sensore l'aumento del numero di pixel può portare ad una diminuzione di qualità delle foto (fai click quì per approfondire).
  5. Il peso dell'attrezzatura, influenza la scelta, e non di poco. Può essere risolto principalmente in due modi: - scegliere una fotocamera che sia un giusto compromesso fra la qualità/funzionalità che voglio ottenere ed il peso che posso portare (ovviamente nel caso di fotocamere di basso livello il problema non si pone) - l'altra soluzione è quella di aver più fotocamere in modo tale di ottenere più di un compromesso fra peso e qualità/funzionalità. Nel mio caso, ad esempio, la mia attrezzatura (fai click quì per approfondire) comprende una fotocamera compatta per l'uso in ferrata, per i treck difficili o quando non si ha tempo per fotografare ma si vuole almeno avere qualche scatto anche se fatto alla meno peggio; una bridge (e dal 2010 una con obiettivo intercambiabile) per treck non molto impegnativi; infine una reflex per il mio lavoro, per gli eventi, in viaggio....
  6. L'autonomia dalla corrente e dal computer, viene risolta con un adeguato numero di batterie e schede di memoria da portare con se. Per quanto riguarda la memoria sono disponibili degli HD portatili (con batteria) su cui è possibile scaricare le memorie quando sono piene; tuttavia con l'avvento di schede di memoria sempre più capienti questa loro funzione, nel tempo, ha assunto un'importanza sempre minore.
  7. Anche il computer deve essere adatto al tipo di fotografia a cui ci si dedica. Le macchine compatte generano files di dati piccoli, con formati compressi, e facilmente gestibili da pc poco potenti. Di contro le reflex (e le fotocamere ad obiettivo intercambiabile, che usano gli stessi sensori e formato immagini delle reflex) possono generare sia files compressi (ma in questo caso si perdono i vantaggi insiti in questo tipo di fotocamere), che files non compressi e normalmente (ma anche qui dipende dal numero di pixel del sensore) sono di dimensioni rilevanti (ad esempio la mia reflex Pentax K20D genera files raw da circa 23 Mbytes che trasformati in tiff diventano 40-45 Mbytes ---- fai click quì per approfondire la conoscenza dei vari formati di files fotografici). E' ovvio che in questo secondo caso si ha la necessità di elaborare le immagini con computers veloci e potenti, in caso contrario, anche quando il pc non si blocca, si avrebbero tempi di elaborazione inacettabilmente lunghi.

Pro e contro i vari tipi di fotocamera
Fotocamere compatte - pro: i principali vantaggi sono la portabilità (ingombro e peso), e il punta e scatta (non necessitano di particolari regolazione per effettuare una foto, ed in genere non le prevedono); alcune fotocamere hanno un mirino ottico di tipo galileiano per inquadrare senza utilizzare lo schermo LCD (che a volte in esterno è poco visibile).
Fotocamere compatte - contro: i principali svantaggi sono l'impossibilità di regolare i parametri di scatto (impossibile effettuare foto creative o con resa fotografica al di fuori di quella ottenibili con i settaggi standard); bassa qualita tecnica dell'immagine dovuta alla costruzione ed al materiale utilizzato per la stessa, normalmente di qualità non eccelsa (ma a volte anche scadente); generano in output solo files fotografici compressi; le più economiche hanno un'ottica fissa (che riduce ulteriormente la versatilità della fotocamera).
Fotocamere bridge - pro: i principali vantaggi sono la qualità dell'immagine, superiore a quella delle compatte, grazie anche alla possibilità di variare molti parametri di scatto (ma c'è sempre comunque la possibilità del punta e scatta), un sensore migliore e la disponibilità di files d'immagine non compressi; obiettivo con ampia lunghezza focale (superzoom) che permette un ottimale uso in diverse situazioni di ripresa; la possibilità di scattare in RAW è a volte presente; impugnature comode e maneggievoli; ingombri e pesi maggiori rispetto alle compatte ma inferiri delle reflex; costi tutto sommato contenuti.
Fotocamere bridge - contro: i principali svantaggi sono una qualità dell'immagine comunque lontana da quella ottenibile con le reflex, sensori piccoli e troppo affollati, per cui fotografie ad alti ISO non di qualità; l'obiettivo superzoom è (come tutti gli zoom, ma quì in modo particolare) frutto di una serie di compromessi, che nel caso di queste fotocamere incidono pesantemente sulla qualità dell'immagine (anche per il costo contenuto della fotocamera); accessori costosi e specifici per i vari modelli; non è una fotocamera tascabile.
Fotocamere con obiettivi intercambiabili - pro: i principali vantaggi sono la qualità dell'immagine, uguale a quella delle reflex di pari livello (ovviamente molto influenzata dall'obiettivo che sta davanti), perchè usano gli stessi sensori; una completa ed esaustiva possibilità di intervenire sui parametri di scatto, ma è anche possibile un uso punta e scatta per foto fatte al volo; la possibilità di cambiare gli obiettivi, per cui avere il vetro giusto per la situazione del momento (foto di ritratto, paesaggio, macro, naturalistica....); velocità operativa elevata (come per le reflex) per accensione, scrittura sulla scheda di memoria, scatti a raffica; possibilità di scattare in RAW sempre presente;dimensioni di poco maggiori a quelle di una bridge (dipende comunque molto dall'obiettivo che si monta), Panasonic ed Olympus, per il loro sistema 4:3 hanno adottato per queste fotocamere un attacco a baionetta di dimensioni inferiri a quello standard (che era stato studiato ormai decenni orsono per essere adatto al formato 35 mm, per cui risulta sovrabbondante rispetto alla dimensione dei sensori). Anche Sony, attualmente (inizio estate 2010), sta entrando in questo mercato con le sue fotocamere della serie NEX.
Fotocamere con abiettivi intercambiabili - contro: i principali svantaggi sono la mancanza del mirino per la visione reflex dell'inquadratura, molte volte lo schermo LCD è di difficile utilizzo (tanto che alcune di queste offrono, di serie o come optional, un mirino elettronico); il costo, ad oggi (primavera 2010) esso è leggermente superiore a quello delle reflex entry-level (un assurdo in quanto in esse non è presente il meccaniscmo meccanico/ottico che permette la visione ottica attraverso l'obiettivo).
Fotocamere reflex - pro: i principali vantaggi sono la visione reflex (cioè ottica attraverso l'obiettivo); la possibilità di sostituire le ottiche; totale controllo dei parametri di scatto, numerose funzioni personalizzabili; caratteristiche tecniche professionali (oltre il livello entry-level); robuste e comode da impugnare; ottima qualità dell'immagine, dovuta al sensore di grande superfice (ma come visto sopra dipende molto dall'ottica che sta davanti); tutte permettono la registrazione di files non compressi; gli apparecchi più recenti permettono di inquadrare prima dello scatta anche tramite lo schermo LCD posteriore, tramite la funzione LIVE-VEW.
Fotocamere reflex - contro: i principali svantaggi sono l'ingombro ed il peso, il costo (anche se la differenza fra una bridge di alto livello ed una reflex entry-level è ormai molto ridotta); è necessario competenza per ottenere buoni risultati.

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